ABOUT
Nunzio Fisichella studia da ingegnere ma preferisce lasciare gli studi per seguire l’impresa del padre.
Per oltre vent’anni è assorbito dalle dinamiche aziendali. Poi una profonda crisi personale irrompe, progressiva, crea una crepa nell’anima come nell’esistenza, e viaggia, si allontana, ritrovandosi solo con sé stesso.
Il Nepal, che percorre anche in solitaria, segna una esperienza di svolta nella sua vita.
La dimensione dell’infinito e dell’immensità prendono spazio nel suo orizzonte percettivo. Riaffiorano in lui le passioni per la sperimentazione e la progettazione, unite all’urgenza di dare finalmente voce a quanto stava accadendo, con l’impellenza di farlo emergere anche fuori dalla sua sfera più intima.
Ai viaggi in Nepal seguono otto anni di trekking estremo, sempre in solitaria, percorrendo il vulcano della sua terra, Catania, quello dell’amata isola di Stromboli e i paesaggi brulli di Filicudi, che oggi è per Fisichella quasi una seconda casa e soprattutto un secondo studio, luogo di ispirazioni e di relazioni.

È in questi anni che Fisichella matura il desiderio di esprimere attraverso l’arte i colori della vita che ha vissuto.
Si connette con le emozioni, la musica è uno sottofondo trasversale e costante.
Le tele si dilatano, diventano le pareti del suo ambiente, le dimensioni sono una necessità sulle mura ruvide di casa.
L’animo, con le sue inquietudini vibranti e intense, emerge, si esprime, plasma il segno sulla tela, segna sino a trasformarsi in materia.
Le opere di Nunzio Fisichella hanno i colori della notte e del buio, ma non sono mai cupi: la luce emerge, riflette, irradia l’oscurità.
Compare e prende spazio il cielo, che si connette con la percezione tattile del mare.
Il rosso, dall’alba, già vivida, all’intensità piena e totale del tramonto.
Una scala cromatica nella quale vivono e si esprimono le sue passioni: prima tra tutte, ma non solo, l’energia del vulcano.
Le tele appaiono maestose e cariche di ambizioni.

Ricordi, emozioni e frammenti, a lungo taciuti, emergono nei colori e nei tratti, alla ricerca di un centro, di un equilibrio che non può più essere precario.

Nunzio Fisichella si esprime a tinte forti e nelle sue opere si sommano segni, tratti di luce, schegge, graffi, esplosioni e sovrapposizione di materia.
L’occhio può leggere sulla tela il senso (segno) dell’artista, lo può seguire in camminate estreme, può osservarlo elevarsi senza seguire la via, può percepirne l’amarezza, intuirne il dolore o struggersi sentendo l’odore della speranza.

L’uso frequente e ormai inconfondibile della sabbia vulcanica lo aiuta a rendere i dipinti potenti come sculture, quasi con l’ambizione di raccontare l’intero processo sedimentario del magma: sono lavori che accarezzano, e ci fanno accarezzare, la superficie della Terra come fosse pelle delicatissima nonostante l’apparente rudezza della materia.

Nunzio Fisichella nasce a Catania, il 4 settembre 1968, città dove vive.